LA TENUTARIA DEL BORDELLO PIU' LUSSUOSO DI MILANO

Il Valera nel suo libro 'Milano Sconosciuta' racconto' superficialmente la vita della persona, della quale narreremo di seguito, e ne  riporto'  il nome e la data di morte ed attraverso questi dati si e' riusciti a riempire alcuni vuoti della storia della Zia.
Bianchi Ermelinda di Carl'Antonio e Paglia Rosa nata a Viadana - Mn nel 1817 - professione cucitrice
Dopo aver girovagato per alcuni paesi successivamente l'anno 1835 giunse a Milano stabilendosi nella Contrada del Marino n. 1136 - Parrocchia di S. Fedele
Nel libercolo 'Bordelli Milanesi' a pag. 44 si dice che la Bianchi prima di diventare gerente del casino esercito' nello stesso, comunque divenne la Matrona della baratteria di via Disciplini n.4, che nella numerazione precedente corrispondeva al 4222 ed attivo da molto tempo ma negli anni '90 dell'800 a quell'indirizzo di meretricio aveva recapito Bergoglio Paolo, insegnante di latino, e se ne fosse il proprietario lo si ignora.
L'Ermenelinda era vedova di un certo Francesco Negri di professione cuoco, oltre a questo come congiunti aveva due sorelle ed un fratello di 10 anni piu' giovane che si chiamava Primo il quale grazie ai continui esborsi di denaro dell'affine apri' una ditta in via Dogana al n. 2, in via Vetere 1, una di Nastri per Cappelli ed una birreria, aziende che inevitabilmente fallirono, mentre le femmine acquistarono una casa nella stessa via al n.6
La via Disciplini era da sempre sede di molteplici attivita' commerciali e spiccavano per afflusso di clienti la Trattoria al n. 16  gestita da Mangiarotti Pietro e la Bettola di Cornalba Francesco dove stazionavano i clienti, i quali in attesa di accedere al n. 4, per darsi la 'carica'  non essendo il Viagra ancora stato inventato ricorrevano alla bottiglia, il casino di via Disciplini era il piu' lussuoso di Milano, aveva stanze a tema - africano - orientale - teatrale etc. e le lavoranti  avevano soprannomi ed acconciature esotiche,  la tenutaria, Bianchi Ermelinda ( foto sotto ) era chiamata La Zia e lo gestiva con pugno di ferro supportata dall'amica del cuore con la quale condivise l'esistenza e che diventera'  proprietaria e maitresse dello stesso bordello, la medesima si chiamava Lini Mariani Giovanna e organizzera'  le esequie della Zia come si evidenzia dalla lapide del loculo che riporta : La tua Giovanna.
Ma anche la Zia dovette arrendersi allo trascorrere del tempo ed il 4 marzo 1902, in via Disciplini 4, lascio' questa valle di lacrime rendendo felice il Valera che descrisse l'evento ( sotto pagina del libro Bordelli Milanesi ) con enfasi e cattiveria compiacendosi dell'evento ed assistere alla tumulazione.
libri - Trivulziana - Camera Commercio - Cimitero


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      di seguito certificato di morte del marito della zia 
                
                                         









VIA DISCIPLINI 4  OGGI e forse ieri 1890  (sotto )
   

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aggiunta del 28-4-2024

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Curiosita'
Nel 1939 il gestore della casa di via Tadino era un ex boxeur di cognome Rancati che aveva sempre i capelli impomatati  e sigaretta , fumata con bocchino, perennemente accesa e 'girava' per la casa sempre in vestaglia

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                via Tadino 10 oggi e forse era simile alla riproduzione di seguito.
                                                                    
Nella Guida Savallo di Milano del 1939-1940 via Tadino n. 10 non e' menzionata, come non fosse esistita e senza nessun residente, inoltre risulta un Rancati Giuseppe abitante in via Palestrina 32.
                         








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