MESCHIA LUIGI ( non GIOVANNI ) - LO 'SNIPER' DI MILANO DEL 1848

   Il legnaiolo / venditore di latte

Dopo quasi 200 anni dagli eventi, vedendo scritti sempre identici, si e' deciso di fare un po' di chiarezza sul famoso ed eroico cecchino delle 5 giornate di Milano che ci fa  ricordare il film ' Sniper' di Clint Eastwood. 

 Le gesta del nostro eroe nei testi sono raccontate sommariamente, mentre i personaggi della nobilta' cittadina o quelli con nomi altisonanti  sono stati decantati quali unici protagonisti della rivolta e dedicate loro vie o piazze ignorando completamente il Meschia. Dopo l'apporto dato alla rivoluzione dallo 'Sniper' nostrano nelle 5 giornate, nessuna autorita' cittadina si e' premurata di chiedere i dati anagrafici, nascita - morte ,  per di seguito  affiggere una lapide a ricordo.

 Precedentemente seguendo erroneamente gli  scritti che  davano per certi l'ubicazione del negozio ed il nome del Meschia sono incorso in errori macroscopici . 

Il numero posto sull'insegna ( 58 ) non era riferito al numero civico della via ma era usato per mappare gli spazi commerciali e officine del complesso dell'ex monastero di San Vincenzino di cui faceva parte il n. 5 di via Terraggio che nel 1848 corrispondeva al n. 3462. La via faceva parte del Sestriere di Porta Vercellina.

Si riporta che la fotografia risalirebbe al 1910 ed il negozio fosse in Corso di Porta Ticinese n. 58, ma sono notizie  errate, quindi il Meschia, avendo 30 o piu' anni nel 1848 avrebbe avuto circa 92 anni, ma forse il ritratto e' antecedente a quell'anno! 

 LA CASA / LATTERIA  DEL MESCHIA ERA  IN  VIA  TERRAGGIO 5

                    via Terraggio n. 5 oggi

                                                         
                           via Terraggio 5 - cortile nel 1957

            fino al 1940 il negozio mantenne la stessa insegna 


               
                     ERA IL PADRE CHE SI CHIAMAVA GIOVANNI           


Meschia Luigi operaio nato a Milano nel 1813 e morto il 7 aprile 1896 
coniugato con Gianoni Gaetana nata a Milano nel 1817 e morta a Mombello ( Ospedale Psichiatrico Antonini ) di Limbiate il 18 aprile 1894

i coniugi Meschia ebbero 3 figli :

Enrico, pensionato, via Pastrengo 15, 1856 -1923, vedovo di Collemberg
Orsola e coniugato nel 1907 con Malacarne Maria Teresa detta Teresa
**Collomberg Orsola - Moritzen 1849- Milano 1905

Paolo 1832-1886 celibe - fabbro, Morto alla Pia Casa di S. Martino n.24, Abbiategrasso

Virginia 1847+1917  morta ad Abbiategrasso Casa degli Incurabili


                                                         errore 


Il Lattaio era il padre , lui era falegname 


Dal resoconto giornalistico si riporta che avrebbe abitato in via   Caminadella          
                              
Inoltre il Meschia, cecchino,  dichiaro' di aver prestato servizio, come stalliere per 10 anni  nella cavalleria piemontese , ma per ora conferme non ne sono state trovate. 


                                              Resoconto Ufficiale    


Come ho ripetuto spesso, gli scrittori della ' Vecchia Milano' non ricercano ma copiano tutti le stesse cose ed inventano, certi che nessuno andra' a verificare.😎

                                                    Monte Rosa


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