MESCHIA LUIGI o GIOVANNI - LO 'SNIPER' DI MILANO DEL 1848 ( con casa in via Terraggio 5 )

  Dopo quasi 180 anni dagli eventi, vedendo scritti sempre identici, si e' deciso di fare un po' di chiarezza sul famoso ed eroico cecchino delle 5 giornate di Milano che ci fa  ricordare il film ' Sniper' di Clint Eastwood. 

foto originale del Meschia con i personaggi restaurati con AI

    Si riporta che la fotografia risalirebbe al 1910 ed il negozio fosse in Corso di Porta Ticinese n. 58, ma sono notizie  errate ed e' un falso storico, forse il ritratto e' antecedente a quell'anno! 
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Le gesta del nostro eroe nei testi sono raccontate sommariamente, mentre i personaggi della nobilta' cittadina o quelli con nomi altisonanti  sono stati decantati quali unici protagonisti della rivolta e dedicate loro vie o piazze ignorando completamente il Meschia. Dopo l'apporto dato alla rivoluzione dallo 'Sniper' nostrano nelle 5 giornate, nessuna autorita' cittadina si e' premurata di chiedere i dati anagrafici, nascita - morte ,  per di seguito  affiggere una lapide a ricordo.

 NOTA : Precedentemente seguendo erroneamente gli  scritti, anche sui siti 'ufficiali di Milano',  che  davano per certi l'ubicazione del negozio ed il nome del Meschia sono incorso in errori macroscopici. Tipo 🙈🙈Corso di Porta Ticinese  n. 58 🙈🙈 Nei testi, del passato e pure negli odierni, ognuno, a cascata ripete il precedente ed altri inseriscono nuove azioni ovvio, inventate.

Dal resoconto giornalistico si riporta che avrebbe abitato in via  Caminadella, ma non si dice se fosse coniugato e con prole, inoltre, secondo il reporter, il Meschia  dichiaro' di aver prestato servizio per 10 anni come stalliere nella cavalleria piemontese, e' un'invenzione, vedi risposta dell'Archivio di Stato di Torino nella persona del direttore dott. Stefano Benedetto, nella realta' il Meschia lascio' Milano per un certo periodo solo dopo le famose 5 giornate.  Inoltre i nominativi delle truppe dell'esercito piemontese vengono pubblicati  dalle classi del 1869 quindi una verifica sarebbe illusoria.

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Il numero posto sul portone ed sull'insegna ( 58 ) non era riferito al numero civico della via ma era usato per mappare gli spazi commerciali e officine del complesso dell'ex monastero di San Vincenzino di cui faceva parte il n. 5 di via Terraggio che nel 1848 corrispondeva al n. 3462. La via faceva parte del Sestriere di Porta Vercellina.

 LA CASA / LATTERIA  DEL MESCHIA ERA  IN  VIA  TERRAGGIO 5

                    via Terraggio n. 5 oggi

                                                         
                           via Terraggio 5 - cortile nel 1957



                                                                  😂
            fino al 1940 il negozio mantenne la stessa insegna 


               
                     ERA IL PADRE CHE SI CHIAMAVA GIOVANNI           

                                                               

                                        figli dei coniugi Giovanni Meschia / Tonelli

 Meschia Clotilde Milano 1824-1895 via Pontida 4, coniugata Colombo Carlo

Meschia Antonio, giornaliere, celibe, Milano 1839-1897 Corso Vercelli 132 ( vedi attestato a fondo pagina )

Meschia Luigi - sniper - operaio nato a Milano nel 1823 e morto il 7 aprile 1896 coniugato con                       
Gianoni Gaetana*, cucitrice, nata a Milano nel 1817 e morta a Mombello ( Ospedale Psichiatrico ) di Limbiate il 18 aprile 1894,( vedi fondo pagina )  figlia di Luigi Gianoni e Lucia Meschia . ( Luigi e Gaetana forse erano cugini )

Il fatto strano che dalle cartelle dei ricoveri, verificate,  del nosocomio la *Gianoni / Giannoni non risulta probabilmente e' stata ricoverata con identita' diversa e  internata dopo la nascita dell'ultimo figlio.  
Non si conosce la data di ingresso all'Ospedale Psichiatrico.
Il tutto dovuto alla notorieta' del marito e del quale non esistono interviste rilasciate in prima persona,  forse la malattia della moglie lo metteva a disagio.

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i coniugi Luigi Meschia / Gianoni  ebbero 4 figli :

Paolo -1854-1886 celibe - fabbro, Morto alla Pia Casa di S. Martino n.24, Abbiategrasso

Virginia -1847+1917  morta ad Abbiategrasso Casa degli Incurabili

Giovanni - Milano 1850-1876 morto in Ospedale - via S. Marco 36 - celibe - facchino                                                    

Enrico, manuale ferroviario indi pensionato, via Pastrengo 15, 1856 -1923, vedovo di Collemberg
Orsola e coniugato nel 1907 con Malacarne Maria Teresa detta Teresa nata nel 1864

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i coniugi Meschia / Collemberg ebbero 4 figli :  
 
Meschia Luigia , nubile,  Cremona 1884 -1905 via Ospedale 5

Meschia Giulio Antonio Cremona 1888

Meschia Giovanna Cremona 1883 coniugata nel 1906 con Bossi Giovanni

 Meschia Paola Maria Cremona 1886-1887

                                                 Denominazione dell'Opedale 
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                                                         errore 


Il Lattaio era il padre , lui era falegname 




Risposta dell'Archivio di Stato di Torino su Meschia Giovanni 


  Meschia Antonio di Giovanni probabilmente era un parente dello sniper


   atto di morte della moglie del Meschia






                            'vivacizzata' con AI

non era Corso di Porta Ticinese 58😄  

il Meschia ringiovanito con AI

Come ho scritto spesso, gli scrittori della ' Vecchia Milano' non ricercano ma copiano tutti le stesse cose ed inventano, certi che nessuno andra' a verificare.😎
A richiesta di delucidazioni non vorrei sentirmi rispondere, come gia' successo : IN ROBB CHE SU MI !
     




                                                   


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