L'OMICIDIO, INVENTATO DAL VALERA , DI GIANNONA LA 'GIGANTA'
Trascrizione del testo
ATTI DI MORTE. Numero: 639 Nome della defunta: Bianchi Carolina
L’anno milleottocento settantasette, addì due di giugno, a ore pomeridiane una e minuti dieci, nella Casa Comunale.
Io Dottor Carlo Tedeschi, segretario delegato dal Sindaco con atto primo gennaio, corrente anno, debitamente approvato ufficiale dello Stato Civile del Comune di Milano, avendo ricevuto dall'esperto incaricato di questo Ospedale Maggiore un avviso in data d'oggi, relativo alla morte di cui in appresso, e che, munito del mio visto, inserito nel volume degli allegati a questo registro, dà atto che a ore antimeridiane otto e minuti trenta di ieri, nel detto Ospedale posto in via Ospedal cinque, è morta Bianchi Carolina, di anni trentuno, sarta, qui residente via Madonnina, sei, nata in Arluno, dai furono Giovanni Battista e Reali Regina, vedova di Bianchi Tobia.
Note di sintesi
Data del decesso: 1 giugno 1877 (il giorno precedente alla redazione dell'atto), ore 08:30 antimeridiane.
Luogo del decesso: Ospedale Maggiore, via Ospedale n. 5, Milano.
Defunta: Carolina Bianchi, 31 anni, sarta, nata ad Arluno.
Stato civile: Vedova di Tobia Bianchi.
Genitori: Fu Giovanni Battista e fu Regina Reali.
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Trascrizione del testo
Data del decesso: 1 giugno 1877 (il giorno precedente alla redazione dell'atto), ore 08:30 antimeridiane.
Luogo del decesso: Ospedale Maggiore, via Ospedale n. 5, Milano.
Defunta: Carolina Bianchi, 31 anni, sarta, nata ad Arluno.
Stato civile: Vedova di Tobia Bianchi.
Genitori: Fu Giovanni Battista e fu Regina Reali.
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ATTI DI MORTE. Numero: 1210 Nome della defunta: Nebuloni Giuseppina in Bianchi
L’anno milleottocentosettanta, addì ventotto di ottobre, a ore sei meridiane dieci e minuti [vuoto], nella Casa comunale.
Avanti di me Dottor [illeggibile] Bernati, Segretario Delegato dal Sindaco con atto primo corrente anno, debitamente approvato Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Milano, sono comparsi:
Bianchi Tobia, di anni trentasei, ferrajo, domiciliato in Ripart[o] Ottavo al n. 14.
Nebuloni Angelo, di anni quaranta, acquaiolo, domiciliato in [stesso] Ripart[o] 14.
I quali mi hanno dichiarato che a ore antemeridiane una e minuti trenta di oggi, nella casa posta in Ripart[o] Ottavo al numero 14, è morta Nebuloni Giuseppina, di anni trentanove, cucitrice, residente in Milano [illeggibile], nata in Rho, dal fu Giuseppe, conchiere, domiciliato in vita in Rho, e dalla fu Mariani Luigia, domestica, domiciliata in vita in Rho; moglie a Bianchi Tobia.
A quest’atto sono stati presenti quali testimoni Cravala Francesco, di anni quaranta, acquaiolo, e Valadeo Carlo, di anni quarantanove, scaloppio cani, ambi residenti in questo Comune. Letto il presente atto a tutti gl’intervenuti, si sono i medesimi sottoscritti:
Nebuloni Angelo
Bianchi Tobia
Cravala Francesco
Valadeo Carlo
[Firma del Segretario]
Note di sintesi
Data del decesso: 28 ottobre 1870, ore 01:30 antimeridiane.
Luogo: Milano, Ripart[o] Ottavo, n. 14.
Defunta: Giuseppina Nebuloni, 39 anni, nata a Rho, di professione cucitrice, moglie di Tobia Bianchi.
Genitori: Fu Giuseppe (conchiere, da Rho) e fu Luigia Mariani (domestica, da Rho).
Dichiaranti: Il marito Tobia Bianchi e Angelo Nebuloni (probabile parente).



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