L'OMICIDIO, INVENTATO DAL VALERA , DI GIANNONA LA 'GIGANTA'

                                               
Il racconto riportato in 'Milano Sconosciuta' sulla 'Giannona la Giganta' venne scritto nel 1878 e pubblicato nel 1879 e successivamente pubblicarono altre edizioni, comunque dai vari racconti e' emerso che ad ucciderla fu il marito Tobia , quindi  dal 1890 retrocedendo al 1850 si e' cercata una Carolina Bianchi ( vero nome e cognome della Giannona ) che avesse un marito di nome Tobia.
Il Valera scrisse che il marito gli inflisse 7 od 8 colpi con uno stiletto e dopo che la Giannona fu esanime a terra lo stesso la pregasse di rialzarsi.
Del Tobia, il Valera, fa pronunciare a dei conoscenti che e' un sant'uomo tutto casa e chiesa e che piangesse mentre la moglie buttava sangue a fiotti, cercando di discolparsi per il gesto.
Ora ricercando sono risultate due donne con marito che di nome facesse Tobia : 
la prima, Carolina Bianchi, dal certificato di morte si afferma che era vedova di Tobia Bianchi, quindi non puo essere stata uccisa dal marito, per ipotesi  fu assassinata da altra persona. 
( vedi il primo atto di morte di Carolina Bianchi )

La seconda, Giuseppina Nebuloni coniugata con un Tobia Bianchi che nell'atto di morte firma il riconoscimento e se fosse stato l'assassino non sarebbe stato presente ma in carcere. ( Vedi secondo atto di morte )

Un tale fatto di sangue avrebbe scosso la popolazione di Milano con la pubblicazione di articoli su ogni quotidiano, cosa mai avvenuta. 

                                                   

 
Trascrizione del testo

ATTI DI MORTE. Numero: 639 Nome della defunta: Bianchi Carolina

L’anno milleottocento settantasette, addì due di giugno, a ore pomeridiane una e minuti dieci, nella Casa Comunale.

Io Dottor Carlo Tedeschi, segretario delegato dal Sindaco con atto primo gennaio, corrente anno, debitamente approvato ufficiale dello Stato Civile del Comune di Milano, avendo ricevuto dall'esperto incaricato di questo Ospedale Maggiore un avviso in data d'oggi, relativo alla morte di cui in appresso, e che, munito del mio visto, inserito nel volume degli allegati a questo registro, dà atto che a ore antimeridiane otto e minuti trenta di ieri, nel detto Ospedale posto in via Ospedal cinque, è morta Bianchi Carolina, di anni trentuno, sarta, qui residente via Madonnina, sei, nata in Arluno, dai furono Giovanni Battista e Reali Regina, vedova di Bianchi Tobia.

Note di sintesi

  • Data del decesso: 1 giugno 1877 (il giorno precedente alla redazione dell'atto), ore 08:30 antimeridiane.

  • Luogo del decesso: Ospedale Maggiore, via Ospedale n. 5, Milano.

  • Defunta: Carolina Bianchi, 31 anni, sarta, nata ad Arluno.

  • Stato civile: Vedova di Tobia Bianchi.

  • Genitori: Fu Giovanni Battista e fu Regina Reali.

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Trascrizione del testo

ATTI DI MORTE. Numero: 1210 Nome della defunta: Nebuloni Giuseppina in Bianchi

L’anno milleottocentosettanta, addì ventotto di ottobre, a ore sei meridiane dieci e minuti [vuoto], nella Casa comunale.

Avanti di me Dottor [illeggibile] Bernati, Segretario Delegato dal Sindaco con atto primo corrente anno, debitamente approvato Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Milano, sono comparsi:

  1. Bianchi Tobia, di anni trentasei, ferrajo, domiciliato in Ripart[o] Ottavo al n. 14.

  2. Nebuloni Angelo, di anni quaranta, acquaiolo, domiciliato in [stesso] Ripart[o] 14.

I quali mi hanno dichiarato che a ore antemeridiane una e minuti trenta di oggi, nella casa posta in Ripart[o] Ottavo al numero 14, è morta Nebuloni Giuseppina, di anni trentanove, cucitrice, residente in Milano [illeggibile], nata in Rho, dal fu Giuseppe, conchiere, domiciliato in vita in Rho, e dalla fu Mariani Luigia, domestica, domiciliata in vita in Rho; moglie a Bianchi Tobia.

A quest’atto sono stati presenti quali testimoni Cravala Francesco, di anni quaranta, acquaiolo, e Valadeo Carlo, di anni quarantanove, scaloppio cani, ambi residenti in questo Comune. Letto il presente atto a tutti gl’intervenuti, si sono i medesimi sottoscritti:

  • Nebuloni Angelo

  • Bianchi Tobia

  • Cravala Francesco

  • Valadeo Carlo

  • [Firma del Segretario]

Note di sintesi

  • Data del decesso: 28 ottobre 1870, ore 01:30 antimeridiane.

  • Luogo: Milano, Ripart[o] Ottavo, n. 14.

  • Defunta: Giuseppina Nebuloni, 39 anni, nata a Rho, di professione cucitrice, moglie di Tobia Bianchi.

  • Genitori: Fu Giuseppe (conchiere, da Rho) e fu Luigia Mariani (domestica, da Rho).

  • Dichiaranti: Il marito Tobia Bianchi e Angelo Nebuloni (probabile parente).

                                            💢💢💢
Molti contemporanei del Valera  lo accusarono di mistificazione ed inventare racconti ed in moltissimi casi avevano ragione.

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