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PRINA GIUSEPPE

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Prina Giuseppe di Giovanni e Artagliati Giuseppina nato il 29/7/1776 Senatore e Ministro delle Finanze Trucidato e tracinato per le vie della citta' il 20/4/1814 Abitante in Contrada della Macelleria, vicolo dei Fiori al n. 1912 Sotto la Parrocchia di Santa Maria del Carmine e non domiciliato al Cordusio come viene riportato erroneamente. La casa del Prina precedentemente era del conte Sannazzari

BRANCA

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Branca Stefano coniugato con ERBA MARIA Branca Bernardino nato al Carrobbio ( Milano ) nel 1803 e morto nel 1886 coniugato con Erba Carolina Branca Luigi di Bernardino  e Erba Carolina nato a Pallanza il 25/9/1833 e morto a Milano nel 1886 Professione negoziante in Contrada del Crocefisso n. 4314 coniugato con Rosazza Clementina Teodolinda nel 1884 Branca Stefano di Bernardino e Erba Carolina nato Milano nel 1843 morto il 23/11/1891 Coniugato con Scala Anna e abitante in via Borgonovo n. 2 Luigi nei registri e' indicato  genericamente come  negoziante e non fabbricante di alcool e come tutte le grandi aziende,  Branca compresa,   hanno un proprio sito dove raccontano la 'loro' storia  Bernardi Rivista con disegni stupendi che fecero conoscere popolazioni allora sconosciute ai piu'                                               ...

CAMPARI

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Dalla provincia di Vicenza a Novara ed infine Milano, dalle confetture ai liquori ed altro e chi non ricorda il mitico bar Campari in piazza Duomo? La famiglia Campari : Campari Giuseppe coniugato con Del Frate Margherita              Campari Gaspare -  Cassola - Vi - 27/4/1828 Confetturiere               Galli Letizia - Milano 1837 +27-3-1916                             Campari Giuseppe di Gaspare Milano 1863+1916 e Galli Letizia                             Campari Guido nato a Milano 1880 e morto dopo 11 gg.                             Campari Anto...

RICHARD poi GINORI

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Il padre si chiamava Giovanni ed era nato a Givet in Belgio nel 1802, e come professione dava : Fabbricante di Oggetti di Galanteria ( dati ricavati da : Biblioteca storica Trivulziana ) della madre ci e' giunto solo il cognome, Lambertin.  (vedi post fondo pagina inserito dopo il presente) fu con il Richard che si diffusero certe 'comodita' perche' prima esistevano solo cessi e letamai Si allearono con i Ginori che erano di nobile casato ( conti ) e che tra le molteplici attivita' possedevano una fabbrica di ceramiche.     

L'AMMUTINAMENTO DEL 1969

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     Forte Masotto era ed e' un luogo sperduto sulle montagne che sovrastano Messina, era una polveriera con annesse batterie di cannoni ma dell'epoca della quale si racconta erano rimaste solo le postazioni  perche' gli stessi erano stati asportati molti anni prima, il distaccamento era usato come luogo nel quale isolare i marinai 'difficili',  una trentina in tutto ed era comandato da un ex capitano, di 50 anni, degradato a tenente  che si comportava con i medesimi come se fosse il Dio in terra. Per i rifornimenti alimentari provvedevano ogni mattina l'addetto con jeep e autista, di Orbetello, che si recavano in citta' ad acquistare le derrate precedentemente scelte dal superiore che spesso si faceva raggiungere dalla sua fidanzata ed in orario mensa della truppa la medesima ed il graduato posti a capotavola presiedevano il pranzo irridendo e ridendo degli astanti, terminato il convito gli stessi si ritiravano nell'appartamento dell'ufficiale ed ...

USANZE OPERAIE

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      Gli anni '50 e '60 furono gli ultimi di un'epoca di persone magre, non c'era quasi nessuno in sovrappeso, si iniziava a lavorare in giovane eta' e  nell'ambito dell'occupazione e le aziende che non avevano il servizio mensa per i propri dipendenti erano gli stessi dovevano provvedere a loro spese a reperire il companatico recandosi prima al panificio per la 'michetta'  e successivamente dal salumiere per farsela farcire. Nei quartieri operai le rivendite erano abbastanza numerose e l'insegna che campeggiava su tutte era POSTERIA, in generale i gestori di queste attivita' erano disordinati e non guardavano molto all'igiene, mentre erano intenti a preparare panini ogni tanto entravano salariati occupati nelle ditte artigiane della zona che si ponevano davanti al bancone e sferravano un paio di calci alla base dello stesso esclamando in dialetto : un etu cioe' un etto, ovviamente si capiva che il gesto presso i salumieri fosse un...

MARIA dei conti PERTUSATI

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Di questa nobile signora nella propria famiglia non c'e' traccia e forse ne vollero cancellare il ricordo probabilmente per  aver contratto  matrimonio con un uomo ricchissimo, Frigerio Massimiliano,ma privo di blasone nobiliare, sulla lastra che chiude il loculo e'  inciso : MARIA DEI CONTI PERTUSATI ed adiacente ad essa c'e' la tomba dei cognati ed il figlio dei medesimi, Silvano, fatto abbastanza insolito e'  tumulato con la Pertusati pur essendo esso stesso coniugato con Marseglia Palma. Il sepolcro e' normalissimo ed il cimitero e' quello di una cittadina dell'hinterland milanese e precisamente Bollate e quell'intaglio che sembrava semplicemente una piccola vanteria era la pura realta' con la quale volle distinguersi e farsi ricordare perche' si' aveva sposato una persona facoltosa ma lei era di illustre casato infatti era figlia del conte Teodoro  Pertusati nobile, sindaco di Brescia ed insigne studioso.             ...